{"id":799,"date":"2025-12-16T17:04:19","date_gmt":"2025-12-16T16:04:19","guid":{"rendered":"http:\/\/sviluppo2.motive.ink\/?page_id=799"},"modified":"2026-02-12T23:41:56","modified_gmt":"2026-02-12T22:41:56","slug":"history","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sviluppo2.motive.ink\/en\/storia\/","title":{"rendered":"History"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"class_list":["post-799","page","type-page","status-publish","format-standard","hentry"],"meta_box":{"nome_tappa":"","tappa_partenza_arrivo":[],"tappa_info":[],"tappa_visualizzazione":[],"tappa_download":[],"gruppo_box_tappa":[],"mostra_mappa":"0","mostra_sezione_info":"0","mostra_mappa_singola":"0","mostra_voci_info":"0","indirizzo_mappa":"","mappa_osm":{"latitude":"40.667089","longitude":"15.106811","zoom":"0"},"info_indirizzo":"","info_email":"","gruppo_varie_contatti_info":[],"gruppo_link_info":[],"gruppo_link_posizione":[],"gruppo_box_info":[],"mostra_banner_esperienze":"0","mostra_sezione_ospitalita":"0","mostra_sezione_etichette_basic":"0","titolo_sezione_etichette_basic":"","seleziona_tassonomia_esperienza":[],"seleziona_tassonomia_tappa":[],"mostra_blog_home":"","articoli_da_mostrare":"","group_box_info":[],"colore_dinamico_basic_a":"predefinito","colore_sfondo_basic":"var(--white)","immagine_grafica_1":[],"immagine_grafica_2":[],"mostra_sezione_testo":"1","data_periodo_tipologia":"Un borgo collinare, tra memoria urbana e importanza storica nel Mezzogiorno.","frase_sezione_testo":"Campagna, il centro storico","testo_sezione_testo":"<p><strong>Centro collinare di antica origine<\/strong>, dominata dai ruderi del castello Girone. Il <strong>centro storico<\/strong> conserva una struttura complessa e riconoscibile, fatta di quartieri, slarghi e assi viari che raccontano la crescita della citt\u00e0 nel tempo. Tra passaggi, collegamenti e spazi di relazione, l\u2019impianto urbano restituisce l\u2019immagine di una comunit\u00e0 che si \u00e8 formata intorno ai luoghi della vita quotidiana, del mercato e della devozione. Nei secoli, Campagna ha avuto un <strong>ruolo rilevante nelle vicende del territorio e del Mezzogiorno<\/strong>, legando il proprio destino a famiglie feudali e a dinamiche politiche, economiche e religiose pi\u00f9 ampie. La citt\u00e0 \u00e8 stata anche <strong>scenario di presenze e figure storiche di rilievo<\/strong>, e il suo patrimonio architettonico \u2013 civile e religioso \u2013 testimonia una lunga stagione di vitalit\u00e0 e centralit\u00e0. Ancora oggi, percorrendo il centro, si colgono tracce e continuit\u00e0 di questa storia, leggibile nella disposizione dei nuclei storici e nei punti di collegamento tra le varie parti dell\u2019abitato.<\/p>\n<p><!-- notionvc: 7ee9c061-0a8d-42a0-8835-7c4e80f72b3f --><\/p>\n","immagine_sezione_testo":[],"mostra_slide_header":"0","gruppo_slide_header":[],"mostra_sezione_box":"1","gruppo_box_basic":[{"titolo_box_basic":"Architetture, paesaggio e aree protette","frase_box_basic":"Chiese, palazzi e natura: una citt\u00e0 tra fiumi, monti e oasi.","testo_box_basic":"<p>Tra le<strong> architetture religiose<\/strong> si ricordano la basilica concattedrale di Santa Maria della Pace, il palazzo vescovile (XVIII secolo), la Chiesa di S. Giovanni (XVI secolo), la Chiesa del Santissimo Salvatore e Sant\u2019Antonino (XI secolo), la Chiesa ed ex Convento Domenicano di San Bartolomeo (XIV secolo). Tra le <strong>architetture civili<\/strong>: il Palazzo di Citt\u00e0 (XIII secolo), il Palazzo Ducale (1694), il Palazzo Tercasio (XIV secolo) posto a ridosso del fiume Tenza, il Palazzo Maffey nella parte alta della citt\u00e0 e infine il Palazzo dei Governatori dei Principi di Monaco (XVI secolo), edificio posto nelle vicinanze di Piazza M. Guerrier Sorge nella provincia di Salerno a 410 metri s.l.m. alle pendici meridionali del monte Polveracchio, tra le valli dei fiumi Atri e Tenza che lo attraversano da nord a sud riversandosi nel fiume Sele. Il centro \u00e8 collocato nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini e appartiene alla Comunit\u00e0 montana dell\u2019Alto e Medio Sele; parti del territorio comunale fuori del centro rientrano nel Parco regionale dei Monti Picentini e nella Riserva naturale regionale Foce Sele-Tanagro. In particolare, Campagna \u00e8 definita la \u201c<strong>Citt\u00e0 dalle due oasi<\/strong>\u201d, essendo presenti ben due aree protette: l\u2019Oasi montana del Monte Polveracchio e l\u2019Oasi fluviale di Persano.<\/p>\r\n<p><!-- notionvc: dc46d5c3-7807-45b9-8556-89425861f256 --><\/p>"},{"titolo_box_basic":"Origini, storia e trasformazioni","frase_box_basic":"Dalle prime presenze umane al Novecento: una storia lunga secoli.","testo_box_basic":"<p>La sua <strong>origine<\/strong>, secondo gli storici locali, affonda le radici, con presenze di insediamenti umani, fin dal <strong>medio bronzo.<\/strong> Questi antichi popoli hanno lasciato tracce della loro presenza in una \u201cgrotta ossifera\u201d nelle vicinanze di Campagna, e in insediamenti con resti di manufatti sul Monte Polveracchio. Fino alla <strong>colonizzazione romana<\/strong> quando si parla di \u201cCampania vetus\u201d ovvero Campagna antica, gli storici identificano con questo nome le Terre che vanno dal fiume Tusciano al Sele, da Battipaglia a Campagna, su questo vasto territorio non erano presenti grossi centri abitati ma numerose comunit\u00e0. Il nome \u201c<strong>Campagna<\/strong>\u201d compare in <strong>documenti pergamenacei nel 1056<\/strong> dove si parla di \u201ccastellum Campaniae\u201d e nel 1063 di \u201cfinibus Campanile. Nel XII e XIII secolo, nei documenti locali, si recita \u201cCivitatis Campaniae\u201d per indicare il centro abitato dell\u2019attuale Campagna; in un istrumento del <strong>1121<\/strong>, si fa esplicito riferimento alla <strong>chiesa di Santa Maria della Giudeca<\/strong>. Le vicende storiche di questi secoli sono legate a quelle del principato di Salerno. <strong>Feudo degli Orsini e dei Sanseverino<\/strong> segue le sorti dei suoi feudatari. Scoperta la partecipazione del Sanseverino alla congiura contro Federico II di Svevia, il Casale di Sant\u2019Angelo a Palmentara fu completamente distrutto, fu abolita la sede vescovile e cos\u00ec tutte le chiese del territorio di Campagna passarono sotto la giurisdizione della sede vescovile di Salerno. Dopo questo ennesimo eccidio, tutte le abitazioni delle zone pedemontane vengono abbandonate definitivamente e intorno ai vecchi casali dell\u2019Atri e del Tenza, dominati dal castello di Gerione, incomincia a crescere un <strong>centro urbano che nel corso dei secoli XIV, XV, XVI si arricchir\u00e0 di infrastrutture<\/strong> di carattere religioso, politico, economico che permetteranno a Campagna di essere uno dei centri minori pi\u00f9 interessanti del mezzogiorno fino alla fine dell\u2019800. Tra i signori che si succedettero ricordiamo la famiglia Orsini di Gravina sotto la quale si consolida l\u2019assetto urbanistico di Campagna intorno ai tre nuclei pi\u00f9 importanti esistenti: Zappino, Giudeca e San Bartolomeo. Fu istituito uno spazio per il mercato nei pressi della cappella palatina dell\u2019Annunziata annessa al Palazzo Orsini (Santoseverino) dove sar\u00e0 trasferito pi\u00f9 tardi (fine del 1300) il convento degli Agostiniani che si trovava in localit\u00e0 Torricella; per motivi di sicurezza la dimora dei Conti Orsini ritorna ad essere quella antica dei Sanseverino in localit\u00e0 Costa Torre. Verso la fine del 1400 un nuovo Quartiere inizia a svilupparsi tra la chiesa della Trinit\u00e0 e la nuova sede degli Agostiniani e della piazza Mercato prendendo il nome di <strong>Casalnuovo<\/strong>. L\u2019asse viario intorno al quale si ridisegna la citt\u00e0 comprende la Via S. Bartolomeo, Zappino e Bagliva. Il <strong>XVI<\/strong> rappresenta il <strong>secolo aureo<\/strong> per lo sviluppo urbanistico di Campagna che si arricchisce di nuove fabbriche religiose e civili: convento dei Domenicani, di Santo Spirito, dell\u2019Annunziata, della Concezione, della Maddalena, Conservatorio di S. Filippo e Giacomo, si costruisce un nuovo sedile per l\u2019universit\u00e0 e un nuovo ospedale. Sorgono<strong> Cappelle e Palazzi nobiliari<\/strong>, si d\u00e0 l\u2019avvio alla costruzione di una basilica cattedrale sulla preesistente collegiata di Santa Maria della Giudeca. Nel <strong>1532<\/strong>, il Feudo di Campagna pass\u00f2 ai <strong>Grimaldi di Monaco poi ai Caracciolo<\/strong>, e nel 1673, dopo un ritorno ai Grimaldi, al Fisco Regio, che ogni anno ne fittava le entrate. Nel 1701 con la morte di Carlo II si accesero aspri conflitti per la successione al Trono di Spagna e delle province per cui il regno di Napoli, dopo un interregno austriaco, nel <strong>1734<\/strong> fu occupato da <strong>Carlo di Borbone che si fece eleggere re di Napoli e di Sicilia<\/strong>. I nuovi feudatari, i <strong>Duchi Pironti<\/strong>, diedero l\u2019avvio alla costruzione del nuovo palazzo ducale nel quartiere di Zappino, che richiese l\u2019abbattimento di due isolati di case, si modifica la facciata principale della chiesa di Sant\u2019Antonino in modo tale che ambedue gli edifici insistessero sulla larga piazza antistante, come appare oggi. Per buona parte del 700 si verific\u00f2 il completamento urbanistico della citt\u00e0 tendente a riempire gli spazi vuoti nei quartieri esistenti, riparare i danni causati dal terribile terremoto del 1694. L\u2019abitato di Campagna appariva nelle sue dimensioni cos\u00ec come lo si poteva vedere fino agli inizi del 1960. Nel <strong>XX secolo<\/strong> con l\u2019avvento del fascismo due sue ex strutture conventuali vennero adibite a <strong>campo di concentramento per ebrei<\/strong>: l\u2019ex Convento dei Frati Domenicani di San Bartolomeo (riservato ai maschi) e l\u2019ex Convento degli Osservanti della Concezione (riservato alle donne). ll <strong>sisma del 1980<\/strong> caus\u00f2 danni a tutti gli edifici: crollarono parzialmente il palazzo comunale e la cattedrale di S. Maria della Pace mentre la chiesa della SS. Annunziata croll\u00f2 in gran parte. Danni molto rilevanti furono riscontrati in numerosi altri edifici monumentali ecclesiastici, fra cui le chiese di S. Bartolomeo, S. Giovanni Battista, S. Maria la Nova, S. Salvatore, la chiesa e il convento di S. Maria Avigliano, la chiesa di S. Spirito, il seminario e l\u2019episcopio.<\/p>\r\n<p><!-- notionvc: 7e262012-e7cb-4010-a9d8-e9cb399addb3 --><\/p>"}],"mostra_sezione_link_download":"0","gruppo_link_basic_it":[],"gruppo_download_it":[],"mostra_sezione_galleria_video":"0","galleria_video_basic":[],"mostra_sezione_gallery":"0","gallery_basic":[],"gallery_basic_small":[],"mostra_sezione_immagine_full":"0","immagine_full_basic":[],"testo_link_immagine_full_basic":"","url_link_immagine_full_basic":"","frase_immagine_full_basic":"","frase_small_immagine_full_basic":"","mostra_banner_basic1":"0","gruppo_banner_1_basic":[],"mostra_banner_basic2":"0","gruppo_banner_2_basic":[],"mostra_sezione_numeri":"0","gruppo_box_numeri_basic":[],"frase_form":"","id_form":"","seleziona_logo":"Standard","pagina-esperienza_to":[],"pagina-pagina_to":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sviluppo2.motive.ink\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sviluppo2.motive.ink\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sviluppo2.motive.ink\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sviluppo2.motive.ink\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sviluppo2.motive.ink\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=799"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/sviluppo2.motive.ink\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/799\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":800,"href":"https:\/\/sviluppo2.motive.ink\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/799\/revisions\/800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sviluppo2.motive.ink\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}