Abbazia Benedettina della SS. Trinità (XI sec.) – Fraz. Corpo di Cava

Fondata intorno all'anno 1011 dal nobile eremita di origine longobarda Alferio nei pressi di una caverna carsica situata tra i Monti Lattari, l'Abbazia benedettina della Santissima Trinità si configura come uno dei più insigni e prestigiosi centri di spiritualità e cultura dell'intera Italia meridionale. Sotto il governo del terzo abate, Pietro (1079), l'insediamento monastico conobbe una straordinaria espansione strutturale che portò all'edificazione di un chiostro e di una nuova e più ampia chiesa, solennemente consacrata da Papa Urbano II nel 1092. Tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo, il monastero divenne il centro propulsore dell'Ordo Cavensis, estendendo la propria autorità spirituale e amministrativa su centinaia di comunità religiose e stringendo rapporti di respiro europeo con le grandi abbazie di Cluny e Montecassino, relazioni favorite e protette nel tempo dalle corti longobarde, normanne, sveve e angioine. Celebre per il rigore teologico e la santità dei suoi religiosi (tra i quali si contano quattro abati proclamati santi e otto proclamati beati), la Badia fu unita nel 1497 alla Congregazione Cassinese e, successivamente, nel 1867, l'intero complesso monastico fu dichiarato Monumento Nazionale dallo Stato italiano. Al suo interno si conserva un patrimonio di eccezionale valore artistico e storico: la biblioteca, rinomata a livello internazionale, custodisce un tesoro di circa 15.000 pergamene risalenti a un arco temporale che va dall'ottavo al diciannovesimo secolo, oltre a incunaboli, codici finemente miniati e cinquecentine. Il percorso monumentale si caratterizza per una straordinaria sovrapposizione di stili e opere d'arte, tra cui spiccano il chiostro di epoca romanica, il cimitero di epoca longobarda, sarcofagi paleocristiani di grande pregio, un ambone decorato con stili cosmateschi, sculture realizzate dall'artista Tino di Camaino e gli antichi affreschi di epoca medievale custoditi nella Sala Capitolare. Proprio a ridosso delle mura della Badia, tra il 1080 e il 1090, prese forma il borgo fortificato di Corpo di Cava: questo casale d'altura, sorto originariamente per offrire riparo e protezione a contadini, pellegrini e lavoratori, rappresentò il primissimo nucleo abitato da cui si sviluppò l'intera civiltà metelliana.

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Via Michele Morcaldi, 6, 84013 Cava de' Tirreni SA, Italia

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