Museo Arti Mestieri Civiltà Contadina – Fraz. Santa Lucia

Istituito nell'anno 1997 per iniziativa di Ciro Mannara, Filippo Gigantino e Franco Lodato, e sotto la guida spirituale del parroco don Beniamino D’Arco, questo spazio espositivo rappresenta il risultato di una paziente e meticolosa opera di raccolta, restauro e catalogazione di macchinari agricoli, attrezzi da lavoro legati ad antichi mestieri manuali e suppellettili di uso domestico. Il 14 novembre 2021 la ricca collezione ha trovato la sua definitiva e adeguata sistemazione all'interno dei locali del centro pastorale della Parrocchia di Santa Lucia, svelando un percorso espositivo talmente curato e suggestivo da ricordare le scenografie di un set cinematografico, un'immagine celebrata anche in un volume monografico pubblicato nel 2017 dalla casa editrice Area Blu. Al suo interno sono custoditi gli oggetti che scandivano la vita quotidiana e il duro lavoro delle passate generazioni: si va dalla grande ruota in legno utilizzata per la fabbricazione delle corde alla ricostruzione fedele di una camera da letto d'epoca provvista di rinalo, passando per la vrasera impiegata per scaldare gli ambienti, lo sciuttapanni, ’u valillo adoperato per la battitura delle spighe di grano o della lana, fino ad aree interamente dedicate ai giochi infantili del passato e ai tradizionali lavori artigianali femminili. Oltre al compito di preservare la memoria del passato, il museo opera come un vivace centro di promozione e animazione del territorio, partecipando attivamente al progetto culturale "Camminare il paesaggio". In questa cornice vengono organizzati incontri culturali e itinerari escursionistici arricchiti da rappresentazioni teatrali in costume storico – come le letture ad alta voce di diari del Settecento o la messa in scena della vita quotidiana nel casale di Santa Lucia durante l'Ottocento – che trovano il loro momento più spettacolare nella rievocazione storica della celebre "Battaglia di Santa Lucia" combattuta nel 1799, evento realizzato in stretta collaborazione con i sodalizi folcloristici dei trombonieri di Sant'Anna e Sant'Anna all'Oliveto. Attraverso questo felice connubio tra la conservazione dei beni materiali e la divulgazione attiva, l'istituzione trasforma lo studio di usanze scomparse e di antichi metodi di produzione in un prezioso strumento per trasmettere la coscienza identitaria e storica della comunità metelliana ai giovani.

info

Piazza Felice Baldi, 10, 84013 Cava de' Tirreni SA, Italia

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