Il visitatore che proviene dall’autostrada A2 viene accolto in città, da un epitaffio del 1609.
All'inizio del XVII sec. venne migliorato il tratto della via Regia che collegava Salerno a Nocera. Per realizzare tale strada fu necessario costruire cinque ponti di diverse dimensioni. Il più piccolo fu quello di Surdolo mentre i più grandi furono quello di San Francesco e della Molina. Gli altri due, non più visibili, furono quello di Santa Lucia con cinque campate, e quello di Riosecco ad una sola campata. In tale occasione nei pressi di quest’ultimo venne eretto un Monumento che fungeva da fontana e che conteneva un epitaffio dedicato al viceré Pimentel. Il ponte sul torrente Riosecco assolveva ad un funzione preziosa, specie in occasione di violente piogge che ingrossavano il corso d’acqua e ne rendevano pericoloso, se non impossibile, l’attraversamento.
Testi a cura di: Enrico De Nicola