The birth and development of Borgo Scacciaventi

I Secolo d. C.

Il Borgo Scacciaventi nasce da una lunga stratificazione: da via romana a sistema urbano porticato, armonico e unico.

Il contesto geografico e l’Antichità 
In the Roman era, the valley floor of Cava was an inhospitable environment, characterised by unhealthy areas and wild vegetation. The only prominent feature was the Via Nucerina (known as the via Caba in the valley section), an arterial road that connected Nuceria with the port of Fondi. In this southern area, the road was not straight but followed the course of a small tributary of the Tragustino valley.

Lo sviluppo ebbe inizio grazie all’opera di bonifica e messa a coltura dei monaci della Badia di S. Alferio. Sorsero piccole costruzioni affiancate, composte da un unico ambiente voltato, destinate all’artigianato e alla vendita di prodotti per gli abitanti dei casali circostanti.
La struttura ricalcava il modello del “lotto gotico” (comune nell’Italia settentrionale, come a Padova o Bologna), dove l’edificio si prolungava nei terreni retrostanti.
Già nel 1056 la zona boscosa era nota come Scarzaventi , mentre tra il 1208 e il 1232 è documentata la presenza della famiglia Scacciavento nel distretto di Mitiliano.

Nel 1347, il Registro della Regina Giovanna definisce ufficialmente l’area come “Borgo”. Sopra le botteghe degli artigiani (ramai, scoppettieri, ecc,) iniziò a sorgere un ambiente superiore ad uso abitativo per lo stesso artigiano. Questo piano era raggiungibile tramite una singola rampa di scale, posizionata lateralmente o internamente alla bottega.
The first porticoes appeared in front of the entrances, initially supported by posts or pairs of pillars, which over time formed a covered and continuous axis.

In questo periodo il Borgo divenne il cuore pulsante della città, elevata a tale rango da Papa Bonifacio IX nel 1394. Molte famiglie si trasferirono dai villaggi collinari acquistando più botteghe contigue per trasformarle in edifici unitari. I singoli pilastri isolati (denominati polieri) furono sostituiti da un portico unico più robusto, capace di sostenere i carichi del piano superiore.

Sebbene la parte antica conservasse la tortuosità medievale, l’espansione successiva si aprì verso una strada ampia e regolare, tipica dei canoni estetici e prospettici del Rinascimento.
La decisione di costruire la Cattedrale in posizione arretrata rispetto all’asse stradale fu una diretta conseguenza di questa nuova pianificazione. Nacquero inoltre le prime osterie con portico, come quella di Jacobo Staglione, per accogliere i “forestieri”.

Durante il Seicento, l’asse commerciale si trasformò definitivamente in residenza per la nobiltà e la ricca borghesia. Per permettere l’ingresso ai palazzi, una delle botteghe veniva allargata sacrificando lo spazio di quella adiacente. Venivano demoliti e spostati i “muri di spina” per ampliare il passaggio.
Sul fondo degli androni vennero realizzate scale a più rampe verso il cortile, nato dall’unificazione dei vecchi lotti dei giardini.

In the 18th century, orthogonal building wings were added to the courtyards. On the facade, the windows were transformed into balconies with stone sills and the ornamental stucco work was redone according to the fashion of the time.

L’ultima fase ha definito l’aspetto spaziale contemporaneo del Borgo. Ai primi piani sono stati aggiunti i secondi piani. In molti casi, durante l’aggiunta dei nuovi livelli, i vecchi cornicioni in pietra vennero smontati e traslati verso l’alto per preservare la continuità estetica dell’edificio.
This analysis highlights how Borgo Scacciaventi is the result of centuries of layering that has transformed a Roman thoroughfare into a unique, porticoed urban complex.

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