Convento di San Francesco e Sant’Antonio (XVI sec.)

I frati francescani presero possesso del sito designato all'edificazione nel 1501, dando ufficialmente inizio alla costruzione di questo imponente polo monastico, la cui missione principale era quella di ospitare e sostenere gli aspiranti sacerdoti meno abbienti della provincia. Sotto la denominazione originaria di Santa Maria di Gesù, la struttura sacra aprì i battenti al culto e fu rapidamente scelta come sede istituzionale per le assemblee parlamentari della Municipalità de La Cava, la quale si impegnava a provvedere al sostentamento del cenobio stesso. Nel corso dei secoli, una serie di eventi funesti ha minato la stabilità del complesso: i sismi del 1688 e del 1694 arrecarono gravi ferite alle strutture, e in particolare il secondo terremoto ne troncò la maestosa torre campanaria determinando il crollo degli ultimi due ordini; successivamente, nel settembre del 1943, i bombardamenti delle truppe alleate causarono pesanti devastazioni belliche, finché il catastrofico terremoto del 1980 non ne provocò i crolli più drammatici. Solo nel 2009, dopo una lunghissima e accurata opera di restauro, la chiesa è stata solennemente riaperta alla cittadinanza, mostrando intatta la sua facciata monumentale in travertino, caratterizzata dal magnifico portale in pietra scura e dai battenti in legno che Giovan Marino Vitale e Marcantonio Ferrari scolpirono nell'anno 1528. Varcando la soglia, i visitatori possono ammirare il transetto dominato da un altare settecentesco, il coro cinquecentesco intagliato dallo stesso Vitale e una monumentale sacrestia impreziosita dai pregevoli affreschi di Belisario Corenzio. L'annesso edificio conventuale, che nel corso dell'Ottocento fu confiscato dal demanio statale, funge oggi da sede per una prestigiosa biblioteca e ospita un rinomato presepe artistico, le cui storiche figure dell'Ottocento vennero modellate dallo scultore Alfonso Balzico. Infine, per arricchire le principali solennità liturgiche, dal 2010 la navata centrale si caratterizza per la presenza di un colossale incensiere d'argento di ben 70 chilogrammi, che viene attivato e fatto oscillare durante le celebrazioni più importanti.

info

Piazza S. Francesco, 1, 84013 Cava de' Tirreni SA, Italia

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